Società e diritti
Da Hormuz ai miliardi per la difesa: senza democrazia economica non esiste sovranità
Dopo Starmer: senza democrazia economica la stabilità politica è un’illusione
Pace, energia e democrazia economica: l’Italia non sia ostaggio delle guerre
Sfruttamento Psico Economico 1
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO Con la crisi energetica e l’economia…
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare? Fra pochi giorni dovremo…
Referendum Giustizia: perché è necessario votare NO
Referendum Giustizia: da quale parte della storia dobbiamo stare?
Notiziario “Il Neoumanista” ottobre/novembre 2025
Il PD scopre la crisi del lavoro… ma è troppo tardi
Il PD scopre la crisi del lavoro... ma è troppo tardi
Pierluigi Bersani ha recentemente riconosciuto, in un’intervista, che la sinistra italiana — e il PD in particolare — ha sostenuto politiche disdicevoli durante la massima espansione della globalizzazione. È un’ammissione che suona sincera, ma arriva con estremo ritardo. Mentre si tenta di costruire una nuova narrazione, resta il fatto che gran parte del Partito Democratico continua a difendere, apertamente o implicitamente, i pilastri ideologici di quel modello economico globale che ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici, lo smantellamento della sovranità economica e la frammentazione sociale.
Una crisi profonda e sistemica
Il problema non è stato solo il Jobs Act o altre riforme simbolo del neoliberismo. È stato l'intero impianto culturale: il mito del mercato autoregolato, della competitività come valore assoluto, della riduzione dello Stato sociale in nome dell’efficienza. In nome di questo approccio, i governi...
E’ NATO UN MOVIMENTO: EUROPE SOCIAL NETWORK NOW!
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Lavoro, salari e sudditanza economica: la risposta di MDE al monito di Mattarella
Un appello che non può restare inascoltato
Nel suo intervento del 30 aprile, alla vigilia del Primo Maggio, il Presidente Sergio Mattarella ha pronunciato parole che pesano come macigni: «Salari inadeguati sono un grande problema per l’Italia». I dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sono impietosi: i salari reali italiani sono inferiori a quelli del 2008. Un’intera generazione lavora ma si impoverisce. E i giovani, anche i più qualificati, emigrano.
Questo grido d’allarme conferma l’urgenza di un cambiamento radicale dell’intero sistema economico.
Lavoro e dignità: due volti della stessa moneta
Il lavoro non è una merce da negoziare al ribasso. È un diritto umano, il mezzo con cui ogni persona contribuisce alla società e costruisce la propria libertà. In una vera democrazia, tutti devono avere accesso ai mezzi per vivere una vita dignitosa.
Le risorse fondamentali non sono proprietà...
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L'incontro alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump, presentato dalla stampa italiana come un successo diplomatico, si è rivelato, nei fatti, un esercizio di sudditanza politica ed economica. Al di là dei sorrisi, degli elogi esagerati e delle strette di mano, l’Italia torna da Washington senza nulla di concreto. Nessun passo avanti sul nodo dei dazi americani che danneggiano i produttori europei, nessun accordo su questioni strategiche per l’economia italiana. Solo promesse vaghe e un generico invito a Roma, che resta privo di una data precisa e, soprattutto, di contenuti vincolanti.
Il presidente statunitense ha elogiato Meloni definendola “un’alleata eccezionale”, sottolineando che “l’Italia resterà il nostro principale alleato finché lei sarà al governo”. Ma, se l’alleanza si misura in atti concreti, allora è evidente che il rapporto è tutt’altro che paritario. Trump non ha mostrato la minima...
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa…
Buongiorno, ciò che sta succedendo oggi nel mondo, in Europa e nel nostro Paese preoccupa gran parte della popolazione. Oggi come non mai *è importante informarsi* e soprattutto coltivare il benessere umano e l'amore per tutte le entità animate ed inanimate di questo Pianeta. Questo dovrebbe essere il ruolo della comunicazione che i paesi democratici dovrebbero garantire. Oggi, il 70% dell'opinione pubblica è prodotto dai Social Media : FB, Instagram, X, Google, Tik Tok, ecc. che sono multinazionali commerciali private. Operano per ottenere il massimo profitto,chi fa servizio senza fine di lucro deve pagare la pubblicità come un'azienda. Ridurre tutto a relazioni commerciali, inclusi i tuoi dati personali , è un atteggiamento che non rispetta la dignità umana e le relazioni tra le persone che dovrebbero essere svolte attraverso l'espressione non solo di valori materiali ma anche e soprattutto di valori culturali e spirituali. I Social sono sempre più responsabili dell'educazione,...
Salvini Prestigiatore della Pace
Salvini Prestigiatore della Pace
Con la bocca dice “pace”,
con la mano firma “guerra”,
Salvini gioca a carte trucche
sulla scena europea e in quella della terra.
Mozioni piovono a raffica,
nei Comuni, al Senato, in Regione,
ma il piano Rearm Europe – puff! – sparisce
come il coniglio nel cappello del burlone.
“Opposizione ferma!” — urla il Carroccio,
“Le spese vadano al sociale!”
ma mentre grida contro i cannoni,
stanzia fondi per ogni arsenale.
In Parlamento con Fratelli e Forza
sostiene l’alleanza e l’armatura,
e intanto nei municipi di provincia
si traveste da colomba che rassicura.
Un giorno pacifista, l’altro falco,
tra NATO e Bruxelles fa il valzer del no,
mentre l’Italia, con scarpe rotte,
paga carri armati e un altro show.
Ma noi di MDE, con mente sveglia,
non ci caschiamo in questa commedia.
Le armi non danno pane né scuola:
servono cuori, non una pistola.
E al mago Salvini, con bacchetta e mozione,
diciamo: la pace non è...
LA DEMOCRAZIA ECONOMICA SALVERA’ L’EUROPA
L’EUROPA AD UNA SVOLTA
GAP SALARIALE E LAVORO
GAP SALARIALE E LAVORO
Confermato, la produzione è in calo e sono due anni che ciò si ripete. Dati ISTAT (ottobre 2024) dicono che la somma tra Salariati Poveri + Disoccupati (in leggero calo) + Inattivi ( in aumento), cioè il 51,4% della popolazione lavorativa non ha sufficiente potere d’acquisto per permettersi dei consumi adeguati. La crisi industriale è strutturale ed il Governo Meloni ha l’obbligo di affrontare la povertà vera causa della contrazione dei consumi. La soluzione è creare lavoro in grado di garantire sufficiente potere d’acquisto.
Il concetto di Gap salariale, definito dall’economista Ravi Batra come il rapporto tra produttività e salario reale, è un elemento cruciale per dare risposte alla stagnazione economica. Quando la produttività cresce più rapidamente dei salari reali, il divario salariale aumenta, creando squilibri che possono portare a disoccupazione e instabilità economica. E’ inutile produrre se non ci sono consumatori in grado di acquistare.
SENZA...
La Proposta di Legge sulla Partecipazione dei Lavoratori: un Inganno
Verso un mondo con regole di convivenza giuste: il paradosso delle libertà apparenti
Lavoro e Dignità: Contratto Nazionale dei Metalmeccanici e il Futuro della Cooperazione
Spazio privatizzato: una sfida alla giustizia universale
La Guerra Ibrida della Post-Verità: un allarme per l’umanità
In allegato Il NeoUmanista di novembre/dicembre 2024
Cecilia Sala: Un Test di Solidarietà e Giustizia Globale
Cari amici e sostenitori,
Cari amici e sostenitori,
Con l’arrivo del nuovo anno, volgiamo lo sguardo al futuro con rinnovata speranza e determinazione. L'Italia, come il mondo intero, si trova in un periodo di transizione, un momento cruciale in cui possiamo scegliere tra il persistere di sistemi di sfruttamento o l’abbracciare un modello di progresso cooperativo e sostenibile, radicato nella giustizia economica e sociale.
Il progresso umano è un viaggio incessante verso una società più equa. Pace e prosperità non sono doni passivi, ma il frutto di lotte collettive contro le ingiustizie, le disuguaglianze e i dogmi divisivi. Solo unendo le nostre forze e lavorando per il bene comune possiamo costruire un domani migliore.
Nel nuovo anno, invitiamo ciascuno di voi a unirsi a questo grande movimento di trasformazione, fondato sui principi della cooperazione coordinata, dell’autosufficienza e del rispetto per tutte le forme di vita. Facciamo del 2025 l’anno in cui riaffermiamo il nostro impegno verso una...
Una Riforma Socioeconomica per Salvare le Pensioni e Rafforzare la Sicurezza Nazionale
Cari amici,
Cari amici,
In questo momento speciale dell'anno, il Movimento per la Democrazia Economica vi augura un sereno e gioioso Natale. Che questa festività sia un'occasione per riflettere sui valori universali di solidarietà, condivisione e giustizia, pilastri fondamentali della società che aspiriamo a costruire insieme.
Il benessere di ciascuno dipende dalla capacità di tutti di vivere in equilibrio, cooperando per il progresso collettivo e rispettando le risorse del nostro pianeta. In questo spirito, vi invitiamo a rinnovare il vostro impegno verso una società più equa e sostenibile, dove ogni individuo possa vivere con dignità e prosperità.
Vi auguriamo che la luce di questo periodo illumini il vostro cammino e porti a tutti voi e alle vostre famiglie pace, amore e nuove opportunità per contribuire al cambiamento positivo nel mondo.
Con affetto fraterno,
Movimento per la Democrazia Economica
Il Caso Mangione e l’America di Oggi: Una Crisi del Sistema
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
Il Referendum sull’Abrogazione dell’Autonomia Differenziata
La recente approvazione della Cassazione per il quesito referendario volto all’abrogazione dell’Autonomia Differenziata segna un momento cruciale per il futuro politico e sociale del nostro Paese. MDE, coerente con i suoi principi di democrazia economica e uguaglianza sociale, ritiene che questa sia un'opportunità per riconsiderare le basi del nostro sistema amministrativo e rafforzare i valori di cooperazione e solidarietà.
Autonomia Differenziata e le Sue Contraddizioni
La legge n. 86 del 2024 rappresenta un tentativo di frammentare ulteriormente il Paese, introducendo dinamiche di competizione tra regioni e minacciando la coesione nazionale. Questo approccio è in netto contrasto con i principi di Prout, che sostengono una decentralizzazione equilibrata e orientata alla cooperazione piuttosto che alla competizione.
Differenziare i diritti e i poteri delle regioni rischia di approfondire le disuguaglianze territoriali,...
Milei e lo Stato Smantellato
Milei e lo Stato Smantellato
Milei, con le tue idee il mondo va al ribaltone,
hai dato un bel botto allo Stato, senza occasione.
Ma non perché il Natale hai voluto festeggiare,
sono tagli e licenziamenti che hai deciso di lanciare.
Come coriandoli grigi in un carnevale spento,
la gente si chiede se sia questo il rinnovamento.
Un cenone vuoto, senza cibo nei piatti,
con il popolo che resta a contare fatti e disastri.
Le mani corte, più corte dei tuoi proclami,
dove il progresso muore fra silenzi e richiami.
Pare un buffet dove si tolgono i piatti ancora pieni,
mentre chi aspetta resta con i sogni già indigenti e scemi.
La tua società è piramidale, patriarcale e stanca,
una macchina rotta che nessuno più rimbecca o manca.
Che non accada altrove, che l'Italia stia distante,
o ci ritroveremo a ballare in sale mute e vacillanti.
Non è riforma questa, ma un teatro mal scritto:
uno Stato vuoto, un copione già fallito.
Il futuro non si costruisce...
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Milei e i Licenziamenti di Massa: Distruggere lo Stato Non è Riformarlo
Il presidente argentino Javier Milei ha licenziato 34.000 dipendenti pubblici, presentando questa mossa come una necessità per ridurre la spesa pubblica e combattere un presunto "nemico": lo Stato. "Non sono esseri superiori", ha dichiarato, riferendosi ai lavoratori colpiti, "ma al servizio di chi paga le tasse". Tuttavia, smantellare lo Stato non è riformarlo, e colpire i lavoratori pubblici significa penalizzare l’intera società.
Licenziamenti di Massa: Una Soluzione o un Problema?
Dietro i numeri, emergono conseguenze concrete: ospedali, scuole e servizi essenziali vedranno un peggioramento immediato. Ridurre i costi della macchina pubblica significa meno servizi, più disoccupazione e un aumento delle disuguaglianze. I dipendenti pubblici non sono un peso, ma persone che ogni giorno garantiscono il funzionamento dello Stato.
La critica alla burocrazia inefficiente è legittima, ma licenziare...
Riprendere il Futuro dalla Storia: Un Appello alla Cooperazione e all’Inclusività
Manovra economica: piccoli palliativi e grandi squilibri
La lotta degli “schiavi dei divani” di Forlì: uno specchio di un sistema economico da cambiare
Elon Musk e i 400 miliardi: un record, ma a che costo?
Violenza nelle scuole: c’è bisogno di un cambiamento profondo
Siria: il ciclo infinito della vendetta e la necessità di un nuovo paradigma di giustizia.
Cibi ultraprocessati: un’industria che manipola il nostro futuro
Morti sul Lavoro: Una Strage Quotidiana Inaccettabile
Macron e Partito Socialista: un compromesso che riflette la crisi della democrazia…
Sanità pubblica in crisi: un’Italia sempre più diseguale
Italia alla deriva: come uscire dalla “sindrome da galleggiamento”?
Atreju e la politica spettacolo: il vuoto dietro le luci del Circo Massimo
La Leggenda della Terra del Grano Dorato
Allevamenti intensivi: Critica dell’ambientalismo puro
Contributo dell’UEAA al dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura dell’UE
Il NeoUmanista di questo mese contiene gli atti del Convegno di Parma del 30/06/2024 e…
Scambio di Opinioni parlamentari in Agricoltura
Articolo importato 6802
In allegato Il NeoUmanista di marzo 2024.
In allegato Il NeoUmanista di gennaio-febbraio 2024.
SALVIAMO LA COSTITUZIONE: PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA IN 4 PUNTI
Parlamento Mondiale: iniziamo a costruire la Pace Globale
Oggi ho visto volare insieme un Falco e un Passero
Ti inviamo i nostri migliori Auguri di Buone Feste!
Il NeoUmanista ottobre/novembre 2023.
Ravi Batra – Su inflazione e i prezzi degli anni 2020
I Giovani ed i nuovi valori
Il NeoUmanista luglio/agosto 2023.
Autogestione ed economia della felicità, ecco la transizione che vogliamo di più
Europa. Unirsi per non svanire
Il NeoUmanista giugno 2023.
AI: è vero Progresso? Solo con la riduzione dell’orario di lavoro e aumento dei salari
Ucraina Russia: un confronto sorprendente
La Democrazia imperfetta
Il Nazionalismo è la causa delle guerre
Il NeoUmanista Maggio 2023.
Il NeoUmanista Aprile 2023.
I Mondi che abitiamo
Il Terremoto
Terremoto in Turchia e la rotta turco-calabrese
Le origini della guerra in Ucraina ed il futuro dell’Europa
Ucraina, la Pace non e’ un optional. Parlamento Mondiale subito!
Digiuno e cervello. Novità sulle interazioni.
Il Neoumanista – febbraio 2023
Riscatto gratuito laurea per gli under 36
Taranto, metamorfosi di una città-fabbrica
Il Neoumanista – gennaio 2023
Questione di Genere
Il Risveglio della Donna – P.R. Sarkar
Il Neoumanista – dicembre 2022
Cambiare perché tutto rimanga uguale
Struttura di un elettrone
Dichiarazione Universale Diritti Umani
Migrazioni: basta fare politica sulla pelle dei poveri del mondo! Ora Economia Popolare!
Liz Truss, Draghi, Sholz e gli altri
Il Neoumanista – novembre 2022
Il Neoumanista – ottobre 2022
Cooperative Mondragon
Struttura di un elettrone
Agricoltura Integrata – Riforma Agraria
Il Neoumanista – settembre 2022
Il Neoumanista – agosto 2022
Il Neoumanista – luglio 2022
Il Neoumanista – giugno 2022
Il Neoumanista – maggio 2022
Il Neoumanista – aprile 2022
Europa di Zone Socio-Economiche Autosufficienti
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della…
Il prezzo del carburante sta aumentando in maniera sproporzionata. Ma è solo colpa della guerra in Ucraina? Solo in parte e dovremo dire l’aumento avrebbe dovuto toccare soprattutto il gas metano, che è quello che ci fornisce la Russia, ma così purtroppo non è.
L’Italia aveva ed ha il primato dei prezzi più alti in Europa tra benzina e gasolio e questa è un’altra controprova. Quella a cui cittadini e imprese sono oggi sottoposte è una speculazione finanziaria di proporzioni mondiali. Il prezzo dei carburanti non è legato alla produzione, ma ai prodotti speculativi come i futures, per scommettere in più o in meno su prezzi di qualunque bene, specialmente le materie prime essenziali.
... continua ...
Comunicato sulla guerra in Ucraina del Movimento per la Democrazia Economica.
Neoumanesimo, un Manifesto Ecologista
L’economia post Covid-19?
Critica costruttiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
L’Italia riparte dallo sviluppo Agricolo-Industriale
Economia italiana in crisi: Auchan, francese, lascia l’Italia
La Democrazia alla prova del tempo
Questione Immigrazione: proposta per un manifesto
Siccità e Soluzioni: Il Progetto di Conservazione dell’Acqua di Ananda Nagar
POPOLAZIONE: CRESCITA E CONTROLLO di P.R. Sarkar
Agricoltura: Autosufficienza Produttiva e Unico Sindacato Agricolo
Se uscissimo dall’€uro? Pro e contro
Previsioni e Rivoluzioni: Conversazione con Ravi Batra su Tecnologia ed Economia
Predictions & Revolutions: A Conversation with Ravi Batra
La nostra visione del Sistema Politico Italiano
Post-terremoto: “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese”
Nelle sabbie mobili del Referendum Costituzionale
Difetti sociali del Gandismo e Marxismo – Una Filosofia difettosa
Humans may speak a universal language, say scientists
WTO e Vantaggio Comparato – teoria di Ricardo di 200 anni fa.
Un’Europa di Zone Socio-Economiche Autosufficienti?
Broccoli e mozzarella dall’estero, ecco i cibi più tossici
La prima casa non si tocca
Costi economici e sociali dei cambiamenti climatici: cause e terapie
Riforma dello Statuto delle Cooperative Italiane
Costituzione Italiana: qualche ritocco per un’esistenza dignitosa
Il fallimento delle teorie economiche attuali e la nascita di un progetto socio-economico alternativo
Quality Gate, nasce il gruppo di acquisto tecnologico e etico di ateneo
Un errore dell’Europa? Avere con l’Islam un approccio solo Intellettuale
Cooperazione Coordinata – Il PROUT spiegato in poche parole
Insegnanti e Studenti
PROUT: Socialismo Umanistico e Democrazia Economica
Le cause della disoccupazione – Ravi Batra
Rivoluzione in Macroeconomia – oltre le teorie classiche della disoccupazione
Workers Buyout: Nasce a Scandiano la cooperativa GresLab
Diabetes, Stress and Meditation
Un manifesto per l’autogestione
Crisi e fabbriche recuperate: la Ri-Maflow di Trezzano sul Naviglio (Mi)
Ebola, Mercato Speculativo e Recessioni
Leadership
Lotta contro l’oppressione, Universalismo e Governo Mondiale
Progetto Salute, Alimenti e Territorio della Provincia di Verona
Il Movimento Ows e la Rottamazione del caro Capitalismo
Prout, alla ricerca del territorio perduto
Globalizzazione, protezionismo, lotta di classe, cooperative
Primavera Araba: Il Fondo Monetario Internazionale ha colpito ancora
Sono i migliori tra noi
SPERIAMO CHE FIAT SE NE VADA
Il Sindaco Gobbo: tutta colpa della Crisi!
Il Sindaco Gobbo dà la colpa dei ritardi della mancata realizzazione della pedonalizzazione del centro storico alla crisi economica. A noi sembra l'atteggiamento del bambino che non vuole andare a scuola fingendo di avere la febbre, cercando di gabbare il genitore. Per noi dell'Italia dei Valori, la verità è che gli errori di questa amministrazione stanno venendo a galla mettendo a nudo la negligenza programmatica, ed un sistema di gestione pubblica stile prima Repubblica.
Per smentire Gobbo,basta andare a vedere in giro per l'Europa come la ricollocazione dei centri storici è stata realizzata. E' vero che si è pedonalizzato, ma hanno anche ripensato la viabilità potenziando il raggiungimento del centro con metro, tram, autobus. Inoltre, per i percorsi sotto ai 5 Km, hanno dato spazio alla bicicletta creando piste ciclabili sicure e bici park. Hanno aumentato gli investimenti sulla cultura per potenziare l'industria del turismo e del tempo libero, obbiettivi che Gobbo ed i suoi...
Voto, non voto, voto, non voto…
Sinistra, Destra e Centro. Da 40 anni non cambia nulla e il declino sociale, economico e culturale sembra inesorabile.
Ci chiediamo se valga la pena oggi di votare ancora ed eventualmente chi votare.
Che siano problemi strutturali del nostro sistema politico e cultura democratica a generare questo impasse e immobilismo decisionale nel campo politico e socio-economico?
Oppure una questione culturale, morale della società intera?
Oppure la destrutturazione del sistema economico, che ci sta impoverendo?
Potrebbero essere tutte e tre le questioni messe assieme et altro ancora.
C'è un articolo della Costituzione, Art. 68., che dice: "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni". In pratica le promesse elettorali possono essere disattese ...
Abbiamo visto che il Parlamento è un luogo dove si parla molto, e si risolve poco e se si risolve i tempi sono talmente lunghi che il povero cittadino...
Dalle buche nell’asfalto, alla tassazione decentralizzata
Oggi andando al lavoro in auto, guardavo con attenzione il manto stradale, per non incappare in qualche buca e rovinare gli ammortizzatori o i semiassi dell'auto, come era già successo qualche mese addietro.
Lo spessore del manto stradale, divelto qua e là a formare delle buche, era sottile, appoggiato, da una ristrutturazione, sul vecchio asfalto dissestato.
L'eccessiva sottigliezza del suo spessore era già stata criticata sui giornali, per il fatto che, sotto il peso dei veicoli soprattutto pesanti, era incline a scollarsi. Un lavoro quasi inutile, ma non del tutto perché sono stati risolti temporaneamente molti problemi di viabilità.
>> Lo stato dell'arte
A parte qualche considerazione sullo stato e manutenzione degli asfalti stradali in loco e in generale in Italia, mi sovviene alla mente l'accurato e scientifico trattamento che ai medesimi viene riservato nei paesi del nord dove acqua, ghiaccio e neve li mettono a dura prova, mi sono chiesto come mai l'Amministrazione Comunale...
Lingua Italiana: tutta questione di corretto apprendimento
Leggere il Vocabolario? Arricchisce di vocaboli...
>> La lingua cambia ogni mille anni
Dice P.R. Sarkar, filosofo e umanista indiano, che una lingua cambia completamente, (prefissi, suffissi, gergo, verbi, avverbi) ogni mille anni. In effetti tra la lingua di Dante, anche se del 1265, e la nostra attuale, vi è molta differenza. Se così fosse non dovremmo preoccuparci di "salvare la Lingua Italiana", perché tutte le lingue sono soggette a cambiamenti e sintesi con altri idiomi, ma di apprenderla in modo ottimale, perché essa risulta essere lo strumento primario per l'espressione umana.
Sarkar aggiunge che, per questa ragione, dovremmo impedire la soppressione della lingua madre.
E possiamo aggiungere che dovremmo fare di tutto per farla apprendere nel migliore dei modi nell'età infantile, perchè è in quell'età che si instaurano secondo la Pedagogia, i meccanismi automatici delle funzioni di base della nostra esistenza, deambulazione, prensione, linguaggio parlato, etc.
>> Apprenderla...
La crisi economica, in Italia, propone una nuova prospettiva
Cittadinanza dopo 5 anni
Proposta di Legge per Cittadinanza dopo 5 anni e non dopo 10, con delle clausole:
* che conoscano la lingua italiana per lo meno a livello 2 (standard europeo)
* conoscenza della storia d'Italia per l'identità locale
* un giuramento 'formale' sulla Costituzione, che si ritiene perciò conosciuta
* che abbiano un lavoro
* che siano incensurati
Cittadinanza per nascita e per residenza
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In pratica la cittadinanza non è più un fattore di sangue, nel senso che solo i nati in Italia automaticamente ottengono la cittadinanza, ma diventa una questione residenziale. Coloro che si trovano in un determinato paese da più di cinque anni, mandano i figli a scuola e hanno un lavoro possono essere considerati cittadini italiani.
Inoltre vi è un'altra proposta di assegnare la cittadinanza, 'adottare', i figli di immigrati non regolarizzati; figli che vadano a scuola, che siano integrati localmente, e che magari parlino anche il dialetto.
Prerequisiti minimi
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Non Pronto. Problema immigrazione? Non è un problema.
I FLOP DELL’AMMINISTRAZIONE LEGHISTA DI TREVISO
A TREVISO LA LEGA NON E’ NORDISTA
Università pubblica
L’INIZIO DELLA FINE DEL CAPITALISMO SELVAGGIO?
BOSSI LA LEGA IL FEDERALISMO E LO SFASCIO ITALIA
Dichiarazione Universale Diritti Umani: Cominciamo da Uno.
Acqua e reti idriche private? No, Grazie
Il problema nasce dalla proposta di liberalizzazione di tutti servizi pubblici, formulata dalla Comunità Europea su delibera dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), e descritta nel trattato GATS (Accordo Generale sulle Tariffe e Servizi). Oltre alla sanità, scuola, strade, ferrovie, poste, energia, anche la gestione dell'acqua rientrerebbe nel calderone dei servizi privatizzabili, per diverse ragioni.
a. Privato sembra sinonimo di maggiore efficienza, più concorrenza e prezzi più bassi, servizi migliori nel rispetto dei diritti dei cittadini.
b. Vi sono delle società multinazionali europee che spingono per la privatizzazione del servizio idrico, un pozzo di San Patrizio, visto che l'acqua non è un optional ma una necessità vitale.
c. Concorrenza? Quale?
Ebbene l'esperienza di privatizzazione dell'acqua a Chieti è stata all'insegna di un aumento dei prezzi di 5 volte, altri comuni hanno sperimentato la diminuzione degli investimenti privati per l'ammodernamento delle reti...
Cambiamenti climatici: Gas Serra o qualcosa di più?
I fatti sono certi: aumento delle emissioni di gas serra, innalzamento delle temperature, blocco della Corrente del Golfo, scioglimento dei ghiacciai...
Anche un altro fatto è certo, che per gli scienziati riunitisi l'anno scorso ad Erice (Sicilia), le attività umane incidono, sui cambiamenti climatici, solo per il 4%.
Se così fosse, non dovremmo considerare i gas serra come gli unici responsabili dei cambiamenti climatici e indicare la sola diminuzione delle emissioni, di gas serra, come soluzione.
Quali altri fenomeni stanno influenzando il clima e possono essere all'origine di cambiamenti di così vasta portata?
Secondo gli scienziati vi sono ragioni cosmologiche che incidono per una percentuale maggiore: riscaldamento globale inteso di tutto il sistema solare. Plutone ha aumentato la sua temperatura di due gradi (Nasa). Aumentano le emissioni gamma ad alta intensità. Il magnetismo terrestre, responsabile in parte dell'assetto della terra, della formazione delle nubi, assieme alle...
Tasse, Tasse, amate tasse…
Sono in molti, con redditi alti, a criticare la strategia fiscale del governo che tende a far pagare i ticket sanitari ed altre imposte, ai redditi più elevati.
Si afferma che, di questo passo, saranno ancora di più gli evasori fiscali, perchè chi ha qualche risparmio non cederà volentieri una quota parte per pagare tasse ad una amministrazione sociale non efficiente: insomma una ruberia a chi ha sudato per i propri soldi.
Sta di fatto che i redditi estremamente elevati sono di per sè una ruberia nei confronti dela società: come giustificare in una situazione di emergenza economica a chi ha un reddito annuo di 15.000 euro quello di un dirigente di 180.000 o 350.000, oppure quello dell'amministratore delegato d'azienda di 750.000?
Oppure il ricarico del 400% sui beni e prodotti da parte dei produttori?
L'ultima notizia d'oltre Manica è che le università inglesi non hanno un numero sufficiente di studenti per gli elevatissimi costi di iscrizione, 3000 sterline, quasi dieci milioni...
Il “principio naturale” della domanda e dell’offerta
Premessa
Etica e Solidarietà: etimologia, significato e azione
Sviluppare un sentimento sociale
Quale libertà?
Quale eguaglianza? – La proposta di Amartya Sen
Identità allargata come base etica
EGUAGLIANZA SOCIALE E LIBERTÀ INTELLETTUALE – Bibliografia
NO TAV: Investimenti su progetti improduttivi? No grazie.
A che ci serve la TAV per il trasporto merci veloce quando il nostro export commerciale con l'estero è diminuito del 20% circa tra il 2004 e 2005?
Qualcuno ha suggerito per avere scioperi dei trasporti più veloci...
I grandi amministratori Europei, decidono seduti a tavolino i progetti per l'Europa, come i grandi pianificatori Sovietici: la grande Russia vista come unità statica e omogenea, l'Europa come un'entità già unita e omogenea nei suoi aspetti sociali, economici, amministrativi e politici. Ma i sentimenti nazionalistici sono ancora forti e gli interessi politici ed economici troppo evidenti.
In nome dell'unità europea si è ideata la Bolkestein: uniformare i servizi in europa e privatizzare tutto il possibile (Acqua, energia, sanità, scuola, poste, strade...); e ora i trasporti ad Alta Velocità per unire gli opposti confini. Il tutto senza tenere conto delle visibili differenze del livello di sviluppo economico, retributivo, infrastrutturale, del sistema amministrativo, delle...
Le sole leggi non bastano: cercasi leaders
Lotta alla povertà. Da Live8 al G8: ipocrisia o interessi?
Vi sono per lo meno 4 opinioni su come attivare le economie dei paesi poveri:
Jeffrey Sachs: ...molti sostengono che la povertà è curabile con piani di sostegno adeguati.
Amartya Sen: ...vanno rimosse le ragioni culturali dell'arretratezza, migliorando, per esempio, la alfabetizzazione delle donne.
Jagdish Bhagwati: riduzione dei sussidi all'agricoltura ricca, per poter rimettere in moto l'economia dell'Africa.
Ravi Batra: cancellazione del debito, perchè i paesi indebitati, hanno già pagato più di quello che dovevano
Se analizziamo alcune delle ragioni della povertà in un contesto internazionale, si evince che, mentre si parla di alleviare tale condizione di prostrazione economica e sociale, le multinazionali istigano i medesimi paesi a 'produrre per l'esportazione' e tengono ben stretto il controllo delle materie prime dei medesimi paesi: petrolio, minerali, preziosi, risorse agricole etc.
Al Ghana che produce cacao è vietato produrre il cioccolato. Al Togo ricco di fosfati è...
Uscire dal WTO: Autosufficienza Economica vs Libero Mercato
I trattati WTO, accettati anche dal nostro paese, si estendono su circa 27.000 pagine di normative e leggi.
Sono stati redatti da circa 400 multinazionali e dal Dipartimento del Tesoro USA, non dai singoli paesi firmatari. La globalizzazione economica è la globalizzazione delle multinazionali, non dei popoli dei singoli paesi.
Ho avuto l'occasione di fare due ore di lezione sul tema della Comunicazione e 4 sul commercio internazionale a 12 laureati e imprenditori argentini di origine veneta, in Italia per uno stage.
Ho chiesto loro come sia potuta crollare l'economia argentina.
La risposta: il pesos è stato rivalutato al rialzo e legato al dollaro. Si è preferito importare soprattutto dalla Cina, visto l'elevato potere di acquisto, piuttosto che produrre. Sono nati centri commerciali ovunque come funghi, moltissime aziende hanno chiuso. 'Mio padre - diceva una ragazza - ha dovuto chiudere l'azienda tessile' al suo posto è natio un centro commerciale. La disoccupazione raggiunse il...
Democrazia e Scuola
Dalla competitività alla Cooperazione coordinata
Nell'ultimo quindicennio, l'Italia è stata attraversata da un rallentamento del processo di crescita economica, che sta coinvolgendo, oramai, ampia parte dei Paesi industrializzati e che è avvertito con particolare intensità nei Paesi dell'area dell'euro e del dollaro, con i quali l'economia italiana è maggiormente integrata, nonché in alcuni Paesi in via di sviluppo.
Gli ultimi strascichi dell'attuale governo conservatore hanno portato all'emanazione della legge sulla competitività nel tentativo estremo di sburocratizzare le norme e proteggere l'economia nazionale, in particolare, dagli attacchi della concorrenza sleale asiatica. La nuova sfida del capitalismo contemporaneo occidentale appare essersi lanciata verso una lotta suicida all'ultimo sangue tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, per il mantenimento alto dei consumi, per chi produce di più, per chi vende di più, per chi di più si accinge ad arrivare "solo" al traguardo della meta capitalistica: la globalizzazione...
L’AZIENDUOLA
Alcune considerazioni sulla manifestazione leghista a Verona
COSA NON CI FARA’ USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA
RIFONDARE L’O.N.U.
Maurizio Pallante, Metamorfosi di bios
La casa di campagna in cui si è ritirato a vivere uno scrittore per ricostruire la dimensione dell'ora et labora. Sera. Buio e silenzio fuori. Una luce filtra dalle finestre di un grande salotto. Mentre lo scrittore travolto dalla stanchezza tenta invano di leggere un libro, improvvisamente si materializzano davanti ai suoi occhi assonnati alcuni personaggi sconosciuti ma dalla fisionomia familiare. È la delegazione della Confederazione mondiale dei fattori ambientali (EFWC, Environmental Factors World Confederation), che riunisce la federazione dei fattori biotici (BFF, Biotics Factors Federation) e dei fattori abiotici (AFF, Abiotics Factors Federation). Il capodelegazione chiede allo scrittore di ospitare nel suo salotto il Congresso mondiale della confederazione. Egli in uno stato di semi-incoscienza accetta. Dalla sera seguente si svolgono sette relazioni introduttive, una per sera.
Comincia una molecola d'acqua, racchiusa da milioni di anni in un ghiacciaio che, in conseguenza...